L'evoluzione del cucito, dal 1800 a oggi

  • Autore: GIANLUIGI BORELLA
  • 17 lug, 2017
foto in bianco e nero di un sarto

Il cucito è un’attività dalle radici antichissime, che affondano nelle origini della storia umana: già nell’età della pietra i nostri antenati utilizzavano semplici strumenti per cucire le pelli degli animali. Con il passare dei secoli la tecnica del cucito ha fatto passi da gigante, fino ad arrivare a un punto di svolta tra XVIII e XIX secolo, con la nascita della macchina per cucire, una vera rivoluzione a livello sia domestico che industriale.

Le prime macchine per cucire

A cavallo tra Settecento e Ottocento vennero depositati diversi brevetti di macchine che facilitavano il lavoro di cucito. Il primo modello fu creato nel 1755 da Karl Friedrich Wiesenthal, ma si trattava ancora di uno strumento rudimentale. Il salto di qualità spetta a Barthélemy Thimonier, che nel 1830 inventò una macchina ad ago uncinato ispirandosi alla tecnica dell’uncinetto.

L’idea di Thimonier trovò spazio non solo nell’ambito domestico, ma anche in quello industriale: nel 1830 nacque infatti la prima vera fabbrica, dotata di ben 80 macchine per cucire. La novità non fu ben accolta dagli operai, che diedero fuoco allo stabilimento, nel timore di venire sostituiti dalle macchine.

I primi modelli, azionati a manovella, con il tempo furono sostituiti da quelli a pedale, che offrivano l’enorme vantaggio di lasciare entrambe le mani libere. Nelle case delle nostre nonne non è raro imbattersi in questi gioielli, inseriti in veri e propri mobiletti.

La rivoluzione tecnologica

Il marchio Singer nel 1889 fu il primo a sostituire l’azione umana sul pedale con il movimento di un motore elettrico, dando il via al processo di automatizzazione delle macchine per cucito.

Negli ultimi decenni l’avanzare della tecnologia ha portato avanti questa tendenza all’automatizzazione grazie all’utilizzo dei computer, che ormai dominano la produzione destinata al grande pubblico.

Tuttavia la tecnica artigianale del cucito sopravvive non solo tra gli appassionati, ma anche nel mondo dell’Alta Moda e della sartoria artigianale, dove ogni pezzo viene ancora realizzato singolarmente per garantirne l’unicità e la cura dei dettagli.

Dall’Ottocento a oggi quindi il mondo delle macchine per cucire è molto cambiato, a livello non solo industriale ma anche domestico; tuttavia cucire a macchina è ancora oggi un’arte piena di fascino, romantica e tramandata di generazione in generazione, come se il tempo non fosse passato.
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